LA PROVA DEFINITIVA CHE L’ISOLAMENTO DEI VIRUS È UNA FARSA – Articolo e video a cura del Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.

Sono partito già dal Marzo 2020 col denunciare che il presunto isolamento  del SARS-Cov2, eseguito in primis dall’equipe dell Chinese Center for Disease  Control (CCDC) sotto il nome Zhu N. et al., non era affatto un isolamento, perché  non c’era nessuna purificazione del virus, ma solo la messa in coltura su cellule di  rene di scimmia del liquido bronco-alveolare di alcuni pazienti affetti da polmonite.  Come dissi allora, quel liquido bronco-alveolare, più o meno centrifugato,  conteneva circa 30 miliardi di particelle simil-virali, la maggior parte dei quali di  origine umana (esosomi, vescicole extra-cellulari, etc)., che veniva poi messo in  coltura su cellule di rene di scimmia Vero E6.  

In miei precedenti scritti (e in maniera ancora più dettagliata nel libro che sto  per pubblicare) ho mostrato come tali Postulati di Koch non siano stati  minimamente soddisfatti dai ricercatori, e dunque non c’è nessuna possibilità di  affermare, con nessun grado neppure di probabilità, che le polmoniti bilaterali  interstiziali e le trombo-embolie polmonari, che costituiscono l’essenza della  malattia Covid (e che sono sempre esistite, e prima del 2020 si chiamavano col loro nome proprio) siano causate da un virus, e tantomeno dallo specifico virus  SARS-Cov2. 

Sono stato attaccato anche duramente per questa mia posizione, tacciata  come negazionista, ma i veri negazionisti sono coloro che negano la vera scienza,  volendo far passare per certo e provato solo ciò che è una mera ipotesi. Oggi, la  mia posizione è definitivamente confermata da uno dei più importanti organi della  sanità mainstream mondiale, il Center for Disease Control, o CDC, americano.  
Dopo la comparsa della discussione sul presunto virus, già nel 2020 sono  iniziate ad accadere cose strane. Nell’Aprile 2020, la Commissione Europea  rilascia la seguente dichiarazione:  

“Since no virus isolates with a quantified amount of the SARS-CoV-2  are currently available…”.1

“Poiché nessun isolato con un ammontare quantificato di SARS-Cov2 è  attualmente disponibile…”.


E qualche tempo dopo, nel Luglio 2020, la stessa cosa viene ripetuta dal CDC  americano:

“Since no quantified virus isolates of the 2019-nCoV are currently  available…”.2 

“Poiché nessun isolato virale quantificato è attualmente disponibile”.  

Utilizzai l’affermazione per mostrare come il non isolamento del virus fosse  confermato anche dalle principali istituzioni. E tuttavia, la dichiarazione era strana,  perché, anche se si affermava che non esisteva nessuna quantificazione del virus,  si parlava comunque ancora di “isolati”.  

La stranezza sta nel fatto che, a rigor di logica, un isolato è intrinsecamente  quantificato: isolamento significa separazione di un qualsiasi materiale, molecola o  organismo dall’intero complesso di cui fa parte; pertanto, idealmente l’isolato . 

Costituisce il 100% del nuovo materiale isolato che si ottiene. Può darsi che non si  possa raggiungere il 100% per la presenza di qualche impurità, ma comunque si  parlerebbe di un isolato al +/- 95%. Questo non sarebbe ideale, perché se io  devo essere certo che un certo batterio o “virus” sia patogeno, ne devo testare la  patogenicità nel suo stato di isolato puro, o mi resta sempre il dubbio che  l’eventuale effetto patogeno possa essere dovuto alle impurità presenti. Ma potrei  almeno parlare di una probabilità molto elevata, al 95%.  

Qui, la frase chiave è: 

“The SARS-Cov2 virus may be isolated from human clinical specimens  by culturing in cells.”  

“Il virus SARS-Cov2 può essere isolato da campioni umani clinici  coltivandolo in coltura cellulare.” 
 

Questo conferma quello che sospettavamo, e che sono andato ripetendo in questi  ultimi mesi: laddove l’isolamento è un procedimento di sottrazione, ovvero tu  sottrai ciò che vuoi isolare dal complesso di cui fa parte, qui l’isolamento viene  identificato con un procedimento moltiplicativo, la messa in coltura, che è l’esatto  opposto dell’isolamento. 

In una seconda richiesta FOIA, questo elemento è stato ulteriormente  specificato, perché chi ha sottoposto la richiesta ha addirittura riportato la  definizione di isolamento del vocabolario proprio per evitare che si giocasse sulla  terminologia:  

Quindi, la richiesta è specifica, e si chiede se il virus è stato isolato secondo la  definizione comune di “isolamento”, come riportata nel vocabolario:  “to set apart from others” – “Separare dagli altri”;  

“Select among others – to separate from another substance so as to obtain  pure or in a free state” –

“Selezionare tra gli altri – separare da un’altra sostanza in modo da ottenere  un elemento puro o in uno stato libero.”
   

A questo punto la richiesta è ineludibile, e questa è la sorprendente riposta  del CDC (il documento completo è allegato in appendice): 

“La definizione di “isolamento” fornita nella richiesta è al di fuori di  ciò che è possibile in virologia, dato che i virus hanno bisogno delle  cellule per replicarsi, e le cellule hanno bisogno di cibo liquido. Tuttavia, il  virus SARS-Cov2 può essere isolato da un campione clinico umano  mettendolo in coltura cellulare, che è la definizione di isolamento  utilizzata in microbiologia…”  

Quindi, quando i virologi dicono che hanno isolato un virus, non intendono  dire che l’hanno purificato, separato dal resto del materiale organico in cui si trova.  No, intendono l’opposto, ovvero per loro isolare significa moltiplicare, cercare di far  proliferare, l’esatto contrario del significato del termine “isolamento”.  

Ad esempio, questa è la risposta degli scienziati cinesi dell’equipe che, per  la prima volta al mondo hanno detto di aver isolato il SARS_Cov2 , ad una 3 richiesta di chiarimento avanzata dal mio amico e giornalista tedesco Torsten  Engelbrecht:  

Qui sopra si vedono le diapositive delle colture cellulari sviluppate dall’equipe del  Dr. Lanka, senza l’aggiunta di nessun secreto di pazienti presuntivamente affetti da una patologia virale, ma seguendo la procedura normalmente usata  dagli stessi virologi per la coltura cellulare del presunto virus. Questa, ad esempio,  è la procedura descritta dal gruppo di ricercatori del CDC americano per  l’isolamento del SARS-Cov2:  

“Sono stati raccolti campioni clinici da un paziente che aveva acquisito il  COVID-19 durante un viaggio in Cina e che è stato identificato a Washington,  USA … I campioni di tampone nasofaringeo (NP) e orofaringeo (OP) sono stati  raccolti il terzo giorno dopo l’insorgenza dei sintomi, posti in 2-3 ml di terreno  di trasporto virale, utilizzati per la diagnosi molecolare e congelati. I campioni  confermati positivi alla PCR sono stati aliquotati e ricongelati fino all’inizio  dell’isolamento del virus … Abbiamo utilizzato cellule Vero CCL-81 per  l’isolamento…Abbiamo coltivato cellule Vero E6, Vero CCL-81, HUH 7.0,  293T, A549 e EFKB3 in Dulbecco minimal essential medium (DMEM) integrato  con siero bovino fetale inattivato al calore (5% o 10%) e antibiotici /  antimicotici … Abbiamo quindi tripsinizzato e risospeso cellule Vero in DMEM  contenente il 10% di siero bovino fetale, 2x di penicillina / streptomicina, 2x di  antibiotici / antimicotici e 2x di amfotericina B a una concentrazione di 2.5 x  105 cellule/ml … Abbiamo quindi fatto crescere le colture inoculate in un  incubatore umidificato a 37° C in un’atmosfera al 5% di CO e osservato  giornalmente gli effetti citopatici (CPE) … Quando si sono trovati CPE…  abbiamo usato 50 μL di lisato virale per l’estrazione dell’acido nucleico totale  per i test di conferma e sequenziamento “7 

 Qui si conferma di nuovo che l’isolamento corrisponde al suo contrario, alla messa  in coltura, messa in coltura che viene fatta nel modo descritto, su cellule Vero E6,  che però non sono in uno stato puro, ma miscelate con diversi ingredienti: 3  antibiotici, che vengono raddoppiati o triplicati tra la prima e la seconda fase, e  che, come dice il termine stesse, sono ingredienti “anti-vita”.  

Le diapositive del dr. Lanka mostrano nella banda superiore 4 stadi di  trattamento delle cellule Vero al giorno 1, e nella banda sottostante gli stessi 4  stadi al giorno 5. I 4 stadi della procedura sono gli stessi utilizzati in virologia, e  simili a quelli descritti nell’articolo del CDC riportato sopra, con l’unica differenza  che in questo caso non c‘è l’aggiunta di nessun secreto di paziente Covid: al  giorno 1, si parte con una coltura di cellule Vero con una piccola quantità di  antibiotico; al secondo stadio di aggiunge alla cultura un mix di nutrienti e base di  glutammina + siero bovino; al terzo stadio si raddoppia/triplica l’antibiotico, e con  questa aggiunta già al primo giorno si notano effetti di degenerazione cellulare;  che si aggravano ulteriormente quando si aggiunge anche materiale genetico di  sintesi. Agli stadi 3 e 4, dopo 5 gg, senza che sia stato immesso nessun secreto o  liquido di paziente presuntivamente patogeno, le cellule decadono nello stesso  stato di degenerazione (cito-patogenicità) che si ha quando si aggiunge il secreto  “patogeno”.  

Questo dimostra che l’effetto citotossico non è dovuto a nessun virus  patogeno presente nel secreto di un paziente, ma avviene spontaneamente per il  modo in cui è strutturata la coltura cellulare. È chiaro, quindi, perché i virologi non  fanno mai questo tipo di controllo, perché dovrebbero confessare che il secreto  pieno di presunti virus non produce nessuna tossicità ed effetto patogeno ulteriore  rispetto a quella che si ha normalmente nella cultura cellulare in sé e per sé. 

Questa è dunque la conferma definitiva, oltre alla confessione del CDC, che  nessun virus SARS-Cov2 è stato isolato, e di nessun virus si è veramente provata  la patogenicità.  

C’è un ultima frontiera a cui si possono aggrappare i virologi, quella del  microscopio elettronico. I ricercatori dell’equipe di Zhu et al., rispondendo alla  richiesta di Torsten Engelbrecht e affermando che non hanno purificato ma invece  arricchito il presunto virus, affermano implicitamente che comunque l’esistenza  del virus è provata dalle fotografie al Microscopio Elettronico (EM), e che le preparazioni del campione hanno come scopo proprio la messa a punto per  l’analisi EM. Questo è il risultato che loro citano, specificando che non si tratta di  “particelle virali sedimentate, non purificate”: 

Foto EM di esosoma

 APPENDICE –  

LA LETTERA DI RISPOSTA UFFICIALE  FIRMATA DEL CDC AMERICANO 

13

15

European Commission, Working Document of Commission Services, Current performance of 1 COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria, April 16 2020, p.19. 

Center for Disease Control and Prevention, Division of Viral Diseases, CDC 2019-Novel 2 Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel, 13/07/2020, p.39). 

Zhu N et al, A Novel Coronavirus from Patients with Pneumonia in China, 2019, N Engl J Med. 3 2020 Feb 20; 382(8): 727–733.

 Giannessi F et al., The Role of Extracellular Vesicles as Allies of HIV, HCV and SARS Viruses, 4 Viruses 2020, 12, 571; pp. 572-4.

 Li P. et al., Progress in Exosome Isolation Techniques, Theranostics. 2017; 7(3): 789–804. 5 8

Zhu N et al, A Novel Coronavirus from Patients with Pneumonia in China, 2019, N Engl J Med. 6 2020 Feb 20; 382(8): 727–733

Harcourt J et al., Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 from Patient with 7 Coronavirus Disease, United States, Emerg. Infect. Dis., Volume 26, Number 6, June 2020.

Takeuchi S. et al., Metagenomic analysis using next-generation sequencing of pathogens in 8 bronchoalveolar with respiratory failure, in Nature, SCIENTIFIC REPORTS (2019) 9:12909